Biologici fino all’uovo

Nov 13 • Aziende • 217 Views • Commenti disabilitati su Biologici fino all’uovo

Eurovo: un grande gruppo, una gestione familiare e la scommessa vinta del bio

Il rispetto della tradizione unito alla capacità di innovare costantemente, cercando sempre di essere più avanti rispetto alla concorrenza. Sono i valori su cui si basa oggi un gruppo come Eurovo (650 milioni di fatturato consolidato, 1.500 addetti, stabilimenti e fi liali in tutto il paese e in diverse nazioni europee). E sono gli stessi valori che guidavano l’attività pioneristica di Rainieri Lionello, colui che negli anni Cinquanta diede il via all’avventura: viveva in provincia di Padova, iniziò ad acquistare uova dai contadini e a sgusciarle a mano per realizzare un prodotto che poi vendeva alle pasticcerie e ai pastifi ci. Settant’anni dopo è cambiato davvero molto: dal Veneto la sede si è trasferita in Romagna, dove gli allevamenti sono molto più numerosi e radicati; la dimensione è ormai da colosso del settore; agli allevamenti si sono aggiunti i mangimifi ci, per controllare la fi liera anche a monte. E i prodotti Eurovo si vendono in Italia e nel mondo. Ma una cosa, fondamentale, è rimasta intatta: la famiglia. I fi gli di Rainieri e della moglie Anita, Siro e Ireno Claudio, sono oggi al vertice dell’azienda, rispettivamente presidente e direttore generale; e la terza generazione – i fratelli Silvia e Federico, l’una attuale direttore dei Servizi, l’altro direttore commerciale e marketing – sono attivi in Eurovo dall’inizio del Duemila. Fu quello, peraltro, il momento storico nel quale l’azienda decise, nella sua costante prospettiva di crescita, di puntare anche su un mercato che stava allora nascendo: quello del biologico. “In quegli anni era ancora un prodotto pressoché sconosciuto al consumatore – raccontano Silvia e Federico -. I primi investimenti che facemmo, anche se piccoli, erano comunque all’avanguardia, con un potenziale di crescita sconosciuto: sembravamo pionieri. Una scelta fatta per affrontare nuove logiche di mercato, nuovi clienti, nuove potenzialità, anche basandoci sugli studi di quello che succedeva all’estero: si cominciava a capire che il benessere animale sarebbe stato sempre più importante, anche per il consumatore”. Oggi l’uovo è uno dei prodotti biologici più venduti nella grande distribuzione, e tuttora è in crescita costante. “Noi abbiamo un marchio dedicato, Le Naturelle Biologico, e una gamma di uova e ovoprodotti in bottiglia e in brick”. Oltre alla grande distribuzione e al discount – che rappresenta il principale settore di mercato – i prodotti bio di Eurovo hanno altri due importanti segmenti di clientela: da un lato i clienti industriali, ovvero i produttori di pasta biologica o dolci, dall’altro un mercato particolare, quasi “stagionale”, le mense scolastiche, perché molte regioni italiane inseriscono le uova biologiche nei menù delle scuole. Questi settori in crescita permettono ad Eurovo di ampliare costantemente il proprio mercato bio. Il che richiede ovviamente un’attenzione costante a tutti gli aspetti della filiera, produttivi e commerciali: dalla ricerca – sui sistemi di allevamento, sugli impianti, sui mangimi con cui vengono nutrite le galline – all’ottenimento delle certificazioni di qualità, a un peculiare lavoro di marketing che integra vari strumenti (e ha un punto di forza nei social network: la pagina Naturelle su Facebook conta trecentomila followers). E il futuro, naturalmente, punta ancora sulla crescita (non solo sul settore bio). “Nel 2018 abbiamo in previsione un grandissimo investimento – chiudono i fratelli Lionello -. A Mordano, nella bassa bolognese, costruiremo un allevamento di galline allevate a terra: una volta terminato, ospiterà un milione e mezzo di capi, e sarà il più grande in assoluto per il nostro gruppo”.

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