Faenza Printing
Il prestigio della stampa

Apr 6 • In Evidenza • 132 Views • Commenti disabilitati su Faenza Printing- Il prestigio della stampa

Alle origini, quasi sessant’anni fa, nacque come casa editrice di “nicchia”, si direbbe oggi, ovvero specializzata in riviste e volumi di qualità dedicati all’architettura, all’arredamento e ovviamente – essendo – a Faenza alla ceramica.Da quegli albori, dopo ampliamenti, trasformazioni ed acquisizioni, la seconda generazione di famiglia ha dato vita da un decennio a Faenza Group Spa: alla guida c’è Claudio Rossi, mentre i fratelli Danilo e Cinzia presidiano altre attività facenti capo alla famiglia. Un gruppo, appunto, che attualmente aggrega otto brand ognuno specializzato in settori specifici della comunicazione, per fornire al cliente soluzioni “all inclusive” che spaziano dal printing al packaging offerti con le più innovative tecnologie fino ai servizi web ad alto valore aggiunto…“Il progetto Faenza Group è nato con l’obiettivo di puntare a un mercato di alta qualità – racconta Claudio azionista di maggioranza – e per fare questo abbiamo ampliato la no-stra gamma di prodotti grazie all’acquisizione di alcune realtà che avevano il know how adatto a far crescere complessivamente la no-stra offerta”. L’ultima entrata, qualche mese fa, è stata la carpigiana Formagrafica: che ha portato in dote un sapiente utilizzo della tecnologia H-UV, grazie alla quale Faenza Group conta di ampliare considerevolmente la propria presenza su un mercato prestigioso – cataloghi di lusso, libri d’arte e fotografici – in Italia ma soprattutto all’estero. L’export vale oggi circa il 15% del fatturato complessivo, che ha superato la quota dei 15 milioni di Euro, e l’obiettivo è crescere ancora: in-tanto gli addetti sono saliti a 80, di-visi nelle tre sedi italiane a Faenza Milano e Carpi, a cui si aggiungono gli uffici esteri di Parigi e Londra. “La scelta di puntare al mercato internazionale non risponde soltanto a ovvie esigenze di sviluppo economico – conclude l’a.d. -: in un setto-re di qualità come quello in cui operiamo, nel quale il made in Italy ha ancora un valore importante e riconosciuto, la possibilità di operare sui mercati esteri è anche una fonte di continui stimoli, che possono esse-re utilissimi per migliorare ulteriormente il nostro lavoro”.