Un futuro green

Nov 13 • Aziende • 191 Views • Commenti disabilitati su Un futuro green

All’avanguardia nel settore, Lci incentiva il mercato della carta da macero

Scarti che da rifiuti diventano risorsa, imballaggi e rese delle edicole che trovano una nuova vita, supporti per etichette adesive in silicone, polipropilene e Pet che vengono recuperate e possono essere trasformate in risorsa: sono solo alcuni esempi dell’economia circolare virtuosa reimmessa nel mercato da Lci – Lavorazione Carta Riciclata Italiana – nata nel 2007 dall’esigenza di due aziende, la tedesca Rowe e la Multinazionale finlandese Upm Ena Paper Oj con stabilimenti in tutto il mondo – interessate a incentivare nel nostro Paese l’acquisto di carta da macero per la loro produzione. È così nata una joint venture per la raccolta di macero che, oggi a Treviso, rappresenta una vera eccellenza in termini di ricerca e tracciabilità della qualità del macero, tale da far sì che l’azienda abbia penetrato il difficilissimo mercato asiatico, con 270mila tonnellate di carta da macero venduta nel solo 2017. Come spiega Marco Silvestri, general manager di Lci, quando si parla di macero un aspetto di cruciale importanza è la qualità del materiale da riciclare, il reclamo è insito nel prodotto trattato da Lci. Ecco perché l’azienda ha da subito puntato a definire un modello armonizzato del controllo e della misurazione della qualità che permette di analizzare in tempo reale la composizione di ogni carico in ingresso, verificandone sempre la corrispondenza con quanto dichiarato nei documenti di accompagnamento e in tempi differenti. L’azienda è in forte crescita grazie a un ottimo modello organizzativo e di selezione delle materie prime, tanto da essere oggi in grado di esportare carta da macero in mercati fortemente competitivi come quelli della Cina, Thailandia, Vietnam, India, Indonesia e Giappone. Con mezzo milione di tonnellate nel 2017, la LCI è una delle aziende leader nel mercato italiano. L’azienda è coinvolta anche nel progetto RafCycle, un sistema che ha lo scopo di riutilizzare tutti gli scarti lungo la filiera dell’autoadesivo. Dal supporto dell’etichetta autoadesiva rinasce in riviste o brochure, (supporto carta siliconata) materiale composito utilizzato per la pavimentazione (supporto in polipropilene) e secchielli per il ghiaccio (supporto in Pet). Dal 2007 ad oggi LCI ha recuperato circa 4.500 tonnellate di supporti altrimenti destinati alla discarica. Un sistema che, assicura Silvestri, è del tutto sostenibile sia dal punto di vista ambientale che economico. I numeri, infatti, di questo progetto, sono incoraggianti. I supporti siliconati vengono raccolti presso le aziende utilizzatrici di etichette in tutta Italia, attraverso le oltre 210 piattaforme partner specializzate nella raccolta dei rifiuti cartacei, distribuiti capillarmente su tutto il territorio italiano.

Per richiedere una pagina di tuo interesse, compila il form sottostante

Nome

Cognome

Azienda/Ente (opzionale)

Email

Telefono

Pubblicazione (mese/anno)

Numero di pagina

Motivo della richiesta